Yara Gambirasio: si cerca la madre dell’ “Ignoto 1″

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La tredicenne Yara Gambirasio, ha lasciato il centro sportivo di Brembate di Sopra (Bergamo) alle ore 18.43 del 26 Novembre del 2010. Non è mai arrivata a casa, situata a soli settecento metri di distanza dalla palestra. Le ricerche sono iniziate tempestivamente, ma il suo corpo è stato ritrovato a tre mesi di distanza, il 26 Febbraio del 2011, a Chignolo d’Isola, distante circa dieci chilometri da Brembate di Sopra.

Il medico legale ha ricostruito l’omicidio della ragazzina, dividendolo per fasi: inizialmente ha ricevuto un colpo alla testa, forse con una pietra. In quel momento svenne e non si riprese più. Venne poi accoltellata con sei colpi alla gola, altri alle braccia ed alla schiena. Le ferite risultavano essere superficiaili, sebbene quelle alla gola avrebbero potuto danneggiare la trachea portandola alla crisi respiratoria. Venne abbandonata in un campo ancora agonizzante e morì di stenti nell’arco di 30-40 minuti. Si è trattato, probabilmente, di un decesso avvenuto per via della combinazione dei fattori poichè nessuno di essi, singolarmente, avrebbe potuto ucciderla.

Yara non ha subìto violenza sessuale, ma forse l’assassino ha tentato di violentarla: sui suoi slip e sui leggins, infatti, sono state ritrovate tracce di saliva. Le autorità hanno estratto il Dna dalle tracce e sono risaliti al padre dell’omicida: Giuseppe Guerinoni, corriere morto nel 1999 a sessantuno anni. Il Dna di quest’ultimo è stato ricavato dai francobolli di cartoline inviate alla figlia e dalle tracce di saliva presenti sulla marca da bollo della patente.

Il codice genetico del corriere, che era presente nell’archivio delle autorità, ha consentito di stabilire che l’assassino di Yara è il figlio naturale dell’autista, ma sua madre non è la moglie di Guerinoni. L’assassino, denominato “Ignoto 1″ non sarebbe dunque Mohammed Fikri, il cui Dna non coincide. Il marocchino, che risultava essere l’unico indagato, verrebbe dunque scagionato grazie agli esami scientifici condotti, ma la famiglia di Yara ha richiesto che vengano esaminati alcuni peli presenti sul corpo della ragazzina (per la maggior parte della vittima stessa e di origine animale), per poter escludere con certezza che Fikri non fosse presente sulla scena del delitto.

Attualmente, il pm Ruggeri, ha acconsentito alla riesumazione del corpo di Guerinoni, avvenuta questa mattina per effettuare ulteriori accertamenti. Inoltre, saranno circa 1.400 le donne sulle quali verranno effettuati i test del Dna per individuare la madre dell’assassino. Dopo aver fatto un’indagine sui luoghi frequentati dall’autista, incrociando tabulati telefonici e tenendo in considerazione vari legami parentali,  si è dunque aperta la caccia alla madre dell’ “Ignoto 1″.

 

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